Will ascoltò le parole di Lena con la bocca spalancata e la fronte zuppa di sudore.
In volto, la tipica espressione di un qualsiasi individuo che appena frainteso i gesti di una ragazza carina, rivelandole la propria verginità insieme ad un’altra serie di dettagli imbarazzanti.
Praticamente, non si era mai sentito così maledettamente
idiota.
Oramai, non sapeva cosa dire, come muoversi.
Non provò neanche a scusarsi perché sapeva già in precedenza che le parole gli sarebbero morte in gola.
L’unica soluzione possibile che riusciva a vedere era la fuga.
Un'infantile, imbarazzante fuga.
Scappò via, correndo come una scheggia per i corridoi di Salem, quasi come se avesse il posteriore in fiamme.
Non voleva più saperne di Lena, dopo quello che aveva combinato.
Amava la sua lucidità, la sua dannatissima razionalità… perché dovevano entrambe perdersi chissà dove quando discuteva più privatamente con una ragazza carina?
Si odiava.
Mentre correva come un folle, appena uscito da una casa di cura per deficienze mentali, Will malediceva se stesso, Merlino e anche York – che non c’entrava nulla, ma si sarebbe sicuramente offeso, se non fosse apparso anche solo per un secondo nei pensieri di qualcuno.
Nel giro di qualche secondo, era riuscito a scomparire nel nulla.